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martedì 9 ottobre 2012

La tomba della "Signora del Dio Serpente", la regina guerriera Maya


Scoperti in Guatemala i resti di un’antica regina guerriera Maya che guidò il regno di Wak nel VII secolo d.C.


archeologia,Maya,Guatemala
La piccola giara d’alabastro raffigurante un’anziana donna. Fotografia di El Peru Waka Regional Archaeological Project

Nel sito archeologico maya di El Peru-Waka’ sono stati scoperti i resti di un'antica regina guerriera: la tomba sembra appartenere a K’abel, la sovrana che fu a capo del regno di Wak tra il 672 e il 692 d.C. 

Il ritrovamento è avvenuto durante gli scavi del tempio a piramide condotti da David Freidel, archeologo della Washington University di St. Louis. Il corpo era sepolto insieme a diversi oggetti, tra cui vasellame in ceramica, gioielli di giada, figurine di pietra e una particolare giara d’alabastro modellata a forma di conchiglia di strombo - un grosso mollusco tipico dei Caraibi - dalla quale emergono la testa e le braccia di un’anziana donna (foto sopra).

Secondo gli studiosi, i geroglifici sul retro della giara contengono i nomi di “Signora delle Ninfee” e “Signora del Dio Serpente”. Entrambi i nomi si riferiscono alla regina che governò il regno di Wak, K’abel, appartenente alla dinastia Kan ("serpente") originaria della città di Calamkul, la capitale maya. Sposata con K'inich Bahlam, si fregiava del titolo di “Kaloomte”, cioè supremo guerriero, che le dava maggiore autorità di un re.


Ornamenti da regina


Sebbene le pessime condizioni di conservazione dello scheletro abbiano impedito di determinare con certezza sesso ed età, le caratteristiche del cranio sembrano coincidere con quelle di un antico ritratto del severo volto della regina Maya.

Anche il ritrovamento di una conchiglia d’ostrica sul torace suggerisce che la tomba appartenesse proprio a K’abel: secondo gli archeologi che hanno studiato i resti, infatti, la regina indossava quel tipo di conchiglie come ornamenti.

David Stuart, un docente di arte e scrittura precolombiana alla University of Texas che non ha partecipato alla ricerca, sostiene che “è difficile stabilire l’identità di un corpo in una tomba regale, a meno che non ci sia un’incisione sulle pareti con il suo nome. Comunque c’è una discreta possibilità che sia proprio lei”. 

Anche se è possibile che la giara d’alabastro fosse soltanto un dono di K’abel finito in un’altra tomba, Stuart ha aggiunto che la traduzione dei geroglifici “è molto indicativa”. Proprio la presenza di entrambi i nomi con i quali ci si riferiva alla regina in altre iscrizioni, “non lascia spazio a molti dubbi sul fatto che si tratti della stessa persona”.


Una regina venerata


Stuart spiega che un’usanza della dinastia Kan era quella di dare in mogli le proprie principesse e nobildonne ai principi degli stati vassalli, quali appunto il regno di Wak. Donne come K’abel creavano una connessione familiare con le grandi città del nord come Calakmul. Venivano rappresentate sui monumenti ed entravano a far parte del simbolismo politico nei regni minori.

Il sito di El Peru-Waka’ si estende per circa un chilometro quadrato, con templi-piramide, piazze, palazzi e abitazioni. I suoi antichi resti monumentali, oggi nascosti nell’intricata foresta tropicale, si sono ridotti a un cumulo di macerie nel corso di secoli di abbandono.

La scoperta di questa nuova tomba potrebbe aiutare gli studiosi a capire perché la città rimase un centro di venerazione anche dopo il collasso del regno di Wak. Gli autori dello studio infatti scrivono: “Ora è chiaro che l'età d'oro della città, la sua grande regina e suo marito, vennero ricordati e celebrati dalle persone comuni, con le loro umili offerte e speranze per un futuro rinnovato”.

SCAVI - Il progetto archeologico è iniziato nel 2003 ed è finanziato dalla Fondazione per i beni culturali e naturali del Guatemala (Pacunam). Il sito di El Perú-Waká, si trova nel cuore della Laguna del Tigre National Park, nella Riserva della biosfera Maya.


Fonti:
nationalgeographic.it
pacunam.org
corriere.it

lunedì 19 aprile 2010

Georgia: la necropoli dimenticata

Dalla Georgia, nella provincia di Samtskhe, arriva una importante scoperta archeologica: una grandissima necropoli completamente intatta, che ha già rivelato un tesoro dal valore storico inestimabile. Nella zona è stato infatti recuperato un esemplare unico e integro di armatura romana, probabilmente donata da un generale dell'impero a un signore locale.
Quest'area - scoperta dal professor Livio Zerbini dell'università di Ferrara in collaborazione con il professor Vakhtang Licheli dell'ateneo di Tbilisi - è ancora completamente da scavare, ma sono già state ritrovate oltre 300 tombe, profonde ognuna 4-5 metri. Secondo le prime analisi, la necropoli copre un arco temporale che va dal quarto millennio avanti Cristo al quarto secolo dopo Cristo.
Fonte: la Repubblica.it

giovedì 27 agosto 2009

Scoperta necropoli greca a Gela


Durante gli scavi per la posa di un tratto dell'acquedotto
- GELA (CALTANISSETTA) - Una necropoli arcaica risalente al VII-V secolo avanti Cristo e' stata scoperta nel centro abitato di Gela. La scoperta e' stata fatta durante gli scavi per la posa in opera di un tratto dell'acquedotto cittadino. Sarebbero gia' quattro le tombe trovate. L'area odierna potrebbe far parte di una piu' ampia necropoli scoperta all'inizio del 1900 dall'archeologo Paolo Orsi durante una campagna di scavi dell'epoca, nel vicino quartiere 'Borgo'.

domenica 28 settembre 2008

CATANIA, TROVATE TRACCE DI TEMPLARI


Nella necropoli medioevale scheletri di notevole statura

CATANIA, 20 SET - Durante gli scavi nella necropoli medioevale di Catania sono stati trovati scheletri di notevole statura, forse cavalieri Templari.Alcune sepolture portate alla luce durante scavi archeologici condotti da SiciliAntica nella necropoli medioevale adiacente le terme romane della Rotonda confermerebbero la tesi secondo la quale Federico II avrebbe concesso come luogo di culto ai Templari l'edificio delle terme, gia' allora trasformato in chiesa cristiana.(Foto archivio)