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domenica 4 gennaio 2015

UDINE: boato sentito in tutta la città,

Decine di telefonate al centralino dei carabinieri e sul web si contano a centinaia i commenti: potrebbe trattarsi dell’effetto sonoro dell’onda di pressione di un meteorite..

UDINE, Gennaio 2015. Un forte boato è stato avvertito intorno alle 21 in tutta la città e anche oltre. Dalla zona di via Cividale, dove diverse persone sono scese in strada preoccupate, a viale Palmanova, da Beivars a Cussignacco, fino al comando dei vigili del fuoco in via Popone e addirittura a Passons e Martignacco, come pure in viale Tricesimo e alle porte di Pradamano. In pochi secondi il web si è riempito di commenti più o meno allarmati.
Sul profilo Facebook del gruppo “Sei di Udine se” in meno di un’ora il botta e risposta ha superato quota 200 interventi tra chi ha raccontato di aver sentito vibrare i vetri delle finestre e chi si è pure improvvisato “detective” facendo su e giù per la zona di via Cividale nella speranza di capire cosa possa essere successo.
Anche i carabinieri hanno ricevuto decine di telefonate, ma nessuno ha saputo fornire indicazioni utili per dare una risposta a quello che di fatto è diventato un vero e proprio “giallo”. In molti hanno azzardato delle ipotesi: dal jet che ha rotto il muro del suono, a un botto di capodanno da record, passando per il terremoto (fortunatamente subito escluso) all’esplosione di cui però non c’è stata alcuna traccia. Forze dell’ordine e vigili del fuoco erano pronti a intervenire, ma il botto non sembra aver lasciato tracce di sé. Per il momento la causa resta un mistero.
Potrebbe trattarsi di un meteorite. Il botto in questo caso non sarebbe causato dall'impatto al suolo ma dall'onda di pressione prodotta dall'attraversamento dell'atmosfera a velocità supersonica della roccia che solitamente si disgrega prima di cadere a terra.

di Cristian Rigo (Messaggero Veneto)

mercoledì 13 maggio 2009

Scossa di terremoto a Roma,Epicentro a Castel Sant'Angelo



Il movimento tellurico, avvertito anche a Ciampinoe ai Castelli Romani, è stato registrato alle 14.44
Castel Sant'Angelo (Ansa)
Una scossa di terremoto di magnitudo 2.1 è stata registrata dagli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 14.44 in provincia di Roma. I comuni più vicini all'epicentro, rende noto il Dipartimento della Protezione Civile, sarebbero Roma, Ciampino, Tor Lupara e Frascati. Tuttavia, riportando i dati dell'Istituto nazionale di vulcanologia sulle mappe satellitari, l'epicentro del sisma risulta nel pieno cuore di Roma, più precisamente nei giardini di Castel Sant'Angelo. Dalle prime verifiche effettuate dalla sala situazione Italia del Dipartimento non risultano al momento danni a persone o cose.
PICCOLE FAGLIE IN CITTA' - «Sono stupita della localizzazione - dice Patrizia Tosi, sismologa dell'Ingv, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - che io sappia lì sotto non ci sono teoricamente faglie in quell'area. Tuttavia è evidente che se l'epicentro è lì, alla profondità di 10 chilometri, qualcosa ci dev'essere. Certo che, in una città come Roma, anche se ci fossero faglie in centro sarebbe difficile trovarle perchè i segni in superficie sono confusi e coperti da stratificazioni edilizie». La sismicità diffusa, «con questi piccoli terremoti c'è sempre - spiegano all'Ingv -, ma andranno verificati i dati perché da un po' di giorni molte persone telefonano segnalando di avvertire tremori a Roma: probabilmente delle piccole scosse ci sono state». Nella mappa dei risentimenti già pubblicata su internet la scossa delle 14.44 è stata avvertita dalla popolazione come 3-4 grado.
SCOSSA A PISA - In serata, poi, un'altra scossa di terremoto di magnitudo 2.6 si è verificata in provincia di Pisa. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione civile, precisando che non risultano danni a persone o cose. Le località prossime all'epicentro sono Santa Luce, Orciano Pisano e Lorenzana.