mercoledì 5 settembre 2007

LA FISICA SMASCHERA UNA FALSA RELIQUIA DI SAN FRANCESCO



ROMA - Un acceleratore di particelle del Labec (Laboratorio di tecniche nucleari per i beni culturali) dell'Infn di Firenze, lo stesso che aveva permesso di scoprire i segreti dei dipinti di Antonello da Messina, stavolta ha 'smascherato' un falso storico: una tunica che si credeva appartenente a San Francesco in realtà è stata fatta decine di anni dopo la sua morte. I fisici fiorentini hanno analizzato, su richiesta dei Frati Francescani Minori Conventuali, tre reliquie che si riteneva appartenenti al Santo: una tunica e un cuscino conservati nella chiesa di San Francesco a Cortona e un'altra tunica custodita nella chiesa di Santa Croce a Firenze. "La tonaca e il cuscino di Cortona sono risultati compatibili con il periodo in cui è vissuto San Francesco - spiega Pier Andrea Mandò, direttore del Labec - mentre quella di Firenze no, la pecora con cui è stata fatta la lana è vissuta circa 80 anni dopo il Santo. Curiosamente, però, il cordone allegato alla tunica è invece compatibile". La ricerca è stata effettuata con il 'famoso' metodo del carbonio 14. Questo isotopo naturale del carbonio dimezza la sua presenza nei tessuti organici (di animali, come in questo caso, ma anche piante) dopo la loro morte. Misurandone la percentuale in rapporto agli isotopi più comuni, il 12 e il 13, è possibile risalire all'età del reperto. "L'uso dell'acceleratore di particelle per questo tipo di datazione ha molti vantaggi - continua Mandò - intanto bastano piccolissime quantità di tessuto, inoltre la misura della quantità di C14 è estremamente precisa". Durante studio, che è stato presentato oggi a Firenze nel corso della Conferenza internazionale sulle applicazioni degli acceleratori di particelle (Ecaart), i ricercatori hanno prelevato tra i 5 e i 7 campioni di stoffa da ognuna delle due tonache, di dimensione inferiore ad un centimetro quadrato e con un peso di circa 10 milligrammi ciascuno. La scelta di prelevare più campioni dello stesso saio consente di evitare possibili dubbi o ambiguità, dovuti ad esempio alla presenza di rattoppi successivi. Ogni campione di lana è stato poi trattato al fine di estrarne il solo carbonio, ottenendo una piccola pastiglia di grafite del peso di 0.8 milligrammi circa. Questa è stata poi inserita nella sorgente dell'acceleratore. Nel caso della tonaca fiorentina, le analisi hanno individuato come intervallo a cui é possibile far risalire il tessuto, un periodo compreso tra gli ultimi anni del 1200 e la fine del 1300. Al contrario, la datazione di tutti i frammenti prelevati dal saio della chiesa di Cortona è compatibile con un periodo sovrapponibile con la vita di San Francesco (il risultato medio fornisce un intervallo fra il 1155 e il 1225). La tonaca di Cortona fa parte di un insieme di tre reliquie francescane comprendente anche un cuscino finemente ricamato e un libro contenente i Vangeli si considerano portate nella cittadina toscana da Frate Elia, primo successore di Francesco alla guida dell'ordine. I ricercatori del Labec hanno analizzato anche il cuscino che si ritiene posto sotto il capo del santo alla sua morte, trovando anche in questo caso che potrebbe risalire all'epoca 'giusta'. "Questo è stato un lavoro interdisciplinare - conclude il ricercatore - umanistico e scientifico. Il nostro laboratorio collabora spesso con gli storici dell'arte sia per la caratterizzazione, come nel caso dei quadri di Leonardo o Antonello da Messina, sia per la datazione".