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mercoledì 16 maggio 2007

UN VIRUS "VESTITO" DA POLIZIOTTO


Un ladro che rapina una banca indossando la divisa da poliziotto. Con questo esempio il direttore della polizia postale Maurizio Masciopinto ha spiegato il tentativo di frode in corso sul Web: l'invio "massivo" di un'e-mail con la falsa intestazione "Prisco Mazzi Polizia" a migliaia di indirizzi. L'allegato del messaggio contiene un file che si autoinstalla e ruba i dati al malcapitato utente.
L'e-mail contenente il pericoloso allegato ha letteralmente invaso le caselle di posta elettronica di strutture giornalistiche, istituzioni, società grandi e piccole. Secondo gli esperti della polizia postale, l'invio "su una così larga scala" significa che c'è stato, da parte dell'hacker, un accesso tramite banche dati.
Il mittente della mail è un fantomatico priscomazzi@poliziadistato.it che lancia un credibile avviso: "Sono il capitano della polizia Prisco Mazzi. I risultati dell'ultima verifica hanno rivelato che dal suo computer sono stati visitati i siti che trasgrediscono i diritti d'autore e sono stati scaricati file pirati nel formato mp3. Quindi lei è un complice del reato e può avere responsabilità amministrativa". La mail presenta inoltre un numero di archiviazione della pratica e invita ad aprire il file allegato, compattato in formato zip.
La polizia postale avverte di non aprire l'allegato, poichè contiene un "cavallo di troia" con estensione exe che sottrae i dati contenuti nel pc di chi ha ricevuto la mail. I vertici della polizia hanno fatto sapere che sono già migliaia le e-mail di denuncia arrivate al "Commissariato on-line" del 113.

martedì 8 maggio 2007

LEONARDO, IN RETE MANOSCRITTI E DISEGNI


FIRENZE - Tutti i manoscritti e i disegni originali di Leonardo da Vinci sono diventati consultabili e facilmente leggibili su Internet all' indirizzo http://www.leonardodigitale.com/. promosso dal Museo statale di Vinci (Firenze) e contenente oltre 6.000 pagine appartenenti agli originali. Grazie al progetto E-Leo, promosso nell' ambito delle iniziative di sviluppo multimediale dall' Unione Europea, per la prima volta è stato realizzato un programma software d' avanguardia che consente di leggere e decifrare gli appunti del genio del '500.
D' altra parte la Biblioteca Leonardiana di Vinci è forse l' unica a possedere tutta l' opera di Leonardo pubblicata, a partire dalla prima edizione del 1651. Da questo patrimonio conservato a Vinci è nata l' idea di un archivio digitale dedicato alla storia della tecnica e della scienza del Rinascimento che permettesse di leggere, studiare e comprendere Leonardo. Il progetto E-Leo, che sarà presentato ufficialmente sabato 12 maggio, ovvia alla difficoltà di comprendere la grafia dei manoscritti di Leonardo, che, com' è risaputo, sono pieni di note e minuscoli disegni dove figura e testo si intrecciano confusamente senza un vero e proprio ordine, e rimanendo incomprensibili ai più.
Inoltre, i testi originali, sparsi nelle biblioteche in varie parti del mondo, non sono consultabili in modo unitario. Particolarmente avanzati sono anche l' indice semantico ed il glossario che permettono di agevolare sia la ricerca dei testi che la comprensione di termini desueti o antichi di cui è sparita ogni traccia. Presente anche un motore di ricerca interno al sito che supporta il navigatore nella sua visita.
Il progetto, cofinanziato dalla Comunità Europea, non si ferma all'opera leonardiana, ma ha come obiettivo finale un archivio digitale dei manoscritti di storia della scienza e della tecnica del medioevo e del Rinascimento.