mercoledì 8 settembre 2010

AQUILEIA,TROVATO ACCESSO DOMUS 'PUTTI DANZANTI

Trovato dagli archeologi uno degli accessi alla domus dei "Putti danzanti" di Aquileia. E' l'ultima scoperta importante fatta dai ricercatori dell'ateneo triestino nello scavo di via Gemina. Risalente al IV secolo d.C, la grande domus tardo-antica deve essere appartenuta a una personalita' di spicco dell'epoca, forse un funzionario imperiale. (AGI)

Due asteroidi sfiorano la Terra e Luna


"ABBASSIAMO la testa", verrebbe da dire considerando che nelle prossime ore (tra l'8 e il 9 settembre) due asteroidi sfioreranno la Terra ad una distanza estremamente ridotta. Passeranno nello spazio che esiste tra il nostro pianeta e la Luna. Il primo asteroide ha un diametro di 10 metri, il secondo di 15. "Ma - dicono gli esperti del sito Spaceweather della Nasa - diciamolo subito: non ci sono pericoli di impatto con il nostro pianeta e non è in atto un particolare bombardamento di asteroidi contro la Terra. Si tratta solo di una pura coincidenza".

Il primo di questi, chiamato con la sigla 2010 RF12 passerà a soli 77.000 km dalla Terra, solo un quinto della distanza Terra-Luna, il secondo invece, chiamato 2010 RX30, passerà a 231.000 km. A causa delle loro ridotte dimensioni e della velocità estrema con cui si muovono risultano impossibili da vedersi a occhio nudo e, oltre agli astronomi, solo astrofili con notevole esperienza li potranno seguire con piccoli telescopi.

I due asteroidi, pur passando molto vicini al nostro pianeta, non rientrano nella categoria di oggetti definiti PHA (Potentially Hazardous Asteroids, "asteroidi potenzialmente pericolosi") i quali per poterlo essere devono avere un diametro superiore ai 100 m e devono passare in prossimità della Terra a non più di 7.500.000 km. Asteroidi come quelli che si passeranno sopra la testa nelle prossime ore infatti, avrebbero relativamente poche conseguenze sul nostro pianeta in quanto entrando nell'atmosfera dovrebberospezzarsi in mille pezzi e quindi causare danni limitati.

Il loro passaggio tuttavia, ricorda come la presenza di oggetti simili e anche con dimensioni superiori sono comunque ancora molto presenti negli spazi del sistema solare e che la loro ricerca e studio risulta fondamentale per tentare di deviarli nel caso oggetti realmente pericolosi dovessero essere in rotta di collisione con la Terra. Il primo di ottobre ad esempio, un asteroide di 2,1 km di diametro ci passerà a 12 milioni di chilometri, una distanza che in termini umani sembra enorme, ma che in chiave astronomica è comunque una nullità. Se questo asteroide fosse stato in rotta di collisione con la Terra esso avrebbe creato un cratere di 26,6 km di diametro e profondo 795 m, con conseguenze catastrofiche a livello regionale.

Ad oggi sono 1.144 gli asteroidi considerati potenzialmente pericolosi e di mese in mese il loro numero cresce grazie alle ricerche oggi in atto. E' anche per questo che la Nasa sta valutando seriamente una missione robotizzata da inviare su uno di essi attorno al 2014-2015 per riportare a Terra campioni di suolo e nel 2019 far atterrare un uomo per studiare sul luogo la loro struttura e trasferire strumenti e campionare rocce. (www.repubblica.it -Luigi Bignami)

mercoledì 25 agosto 2010

Antonello Venditti e gli UFO!

Quante volte abbiamo pensato se le persone che sostengono di aver visto un UFO, sono squilibrati o mitomani. Questa volta però, chi sostiene di aver avuto un incontro ravvicinato, di fama e successo non ne ha più bisogno, perchè si tratta di Antonello Venditti.
Il cantautore romano, ha dichiarato in un'intervista al “corriere.it”: "Da bambino vidi un disco volante che lanciava manna. Ero a Roma, a Villa Paganini con la mamma. Quando arrivò il mistero di 10 metri di diametro. Appena sopra la testa sua e quella di sua madre, l’oggetto era incombente e di forma inquietante: «Un disco grande, avrà avuto un diametro di dieci metri. Nella parte inferiore c’erano tre appendici a forma di ventosa, mentre in alto, dove era visibile una cupoletta che assomigliava a un grande bitorzolo, si notava un oblò... L’oggetto si manifestò: dondolante, eppure stazionario nella posizione. Rimase lì a lungo e dopo un po’ liberò dei filamenti bianchi: parevano manna. Come andò via? Sparì all’improvviso. La mamma rimase impassibile e pure dopo non disse una parola. Anch’io stetti zitto, la sensazione era che tutto fosse anomalo e, al contempo, ... normale".
Un avvenimento che il cantante di sicuro non dimenticherà più.

Il primo sacco della Città Eterna


24 August 410: the date it all went wrong for Rome?

Tuesday marks the 1,600th anniversary of one of the turning points of European history - the first sack of Imperial Rome by an army of Visigoths, northern European barbarian tribesmen, led by a general called Alaric.

It was the first time in 800 years that Rome had been successfully invaded. The event had reverberations around the Mediterranean.

Jerome, an early Christian Church Father, in a letter to a friend from Bethlehem - where he happened to be living - wrote that he burst into tears upon hearing the news.

"My voice sticks in my throat, and, as I dictate, sobs choke me. The city which had taken the whole world was itself taken," he said.

Although Alaric was a Christian ransacking a Christian city, there was an ominous feeling that the world structure built by pagan Rome was disintegrating.

The Roman Empire survived for a few more decades, and later other armies sacked the city again, but this was the date which marked the beginning of the end of Rome's grandeur.

Centuries later, the city which had at the height of its power boasted a population of more than a million people, was reduced to a lawless, ruined village of no more than 30,000 residents.

Marching in unopposed

Pagans claimed that Christians had destroyed the greatest human achievement ever contrived.

And Christians themselves, who had boasted that they had saved whatever was good in ancient civilisation, lifting it to new heights, suffered a crisis of confidence.

Although the now-Christian Roman Empire was divided between an Emperor of the West, ruling with his court from the city of Ravenna in Northern Italy and a rival Emperor of the East, ruling from Constantinople, there was a feeling that there had been a breakdown at the centre of things, in fabled Rome.


Historians and archaeologists from Germany, Switzerland, Britain and the United States specialising in the decline and fall of the Roman Empire have decided to meet in Rome in October and November to pool their latest research about this first Sack of Rome.

One of the organisers of the conference is Philipp Von Rummel of the German Archaeological Centre in Rome.

I asked him if 24 August 410 might be considered the 9/11 of the ancient world.

"Probably even more so," he replied. "I don't know if people will still be talking about 9/11 in 2,000 years time, but the events of that August day still influence our contemporary view of history."

Who exactly were the Visigoths, the barbarians from the North who marched unopposed into Rome?

Mr Von Rummel says the latest research reveals a very different picture from that held as recently as 50 years ago.

"Today we know the group consisted of different people, it was mainly an army with a successful leader. People joined this group inside the Roman Empire. They sacked a lot of towns but they acted in different ways, they also were a sometime partner of the Romans," he said.

"The moment the Roman emperor did not pay any more they changed sides and sacked the town just to tell the emperor: 'You should pay us'."

Looting and pillaging

I went to look for evidence at the northern walls of Rome, still almost intact for long stretches after nearly two millennia.

There is a gap marking the site of the former Salarian Gate just across the road from a modern department store. Alaric's army took the Via Salaria - the so-called salt road - linking the city to the Adriatic Sea.

When the city gates were opened by slaves, Alaric's ragtag army rushed inside to loot and pillage. The sack lasted for only three days, after which Alaric withdrew and marched south to set sail for North Africa, an important and wealthy Roman province.

But Alaric never made it. His ships were destroyed in a storm and he died shortly afterwards.

Many Romans fled to North Africa for safety. There, in Hippo, an important coastal town in what is now Algeria, the local bishop, Saint Augustine, was inspired to write one of his seminal works, The City of God.

Augustine, just like Jerome, felt he had lost his bearings with news of the collapse of Rome. Once Rome had gone, what sense was to be made of the world?

Scoperto presunto nuovo Caravaggio


Forse un nuovo Caravaggio scoperto proprio durante le celebrazioni per il quarto centenario della morte dell'artista. Lo rivela l' Osservatore romano in apertura di prima pagina, annunciando studi in corso su un 'Martirio di san Lorenzo' ritrovato a Roma tra le proprieta' della Compagnia di Gesu'.

La certificazione ancora non c'é, ma i critici - riferisce il giornale vaticano - sono affascinati dall'opera che "sembra avere i crismi per un'attribuzione che, va detto, aspetta ancora la garanzia dell'ufficialità". "Di certo - aggiunge l'Osservatore - è un dipinto stilisticamente impeccabile, bellissimo: notevole è la luce che dal fondo scuro sferza e modella con bagliori improvvisi la superficie dei volumi". L'immagine, pubblicata in testa al giornale, ritrae un giovane uomo prono su una tavola avvolta dalle fiamme, la bocca aperta in un muto grido, la mano tesa in un gesto estremo. "Non si può fare a meno - scrive l'Osservatore Romano - di riandare col pensiero a opere come la Conversione di san Paolo, il Martirio di san Matteo o Giuditta e Oloferne". "Inutile, però - avverte il giornale - cadere nel facile tranello di un Caravaggio 'a tutti i costi'. Saranno ulteriori indagini diagnostiche e un circostanziato approfondimento documentario, stilistico e critico - avverte - a fornire le risposte".

Ansa 24 agosto